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Con il bonus pubblicità (su PG) risparmi le tasse!

Tra i vari provvedimenti adottati a sostegno delle imprese dal governo con l’ultimo “Decreto Rilancio”, vi è il “Bonus pubblicità”. Già contenuto nel primo “Decreto Cura Italia” del mese di aprile, con l’ultimo decreto ha visto un’importante e migliorativa modifica: l’innalzamento del credito d’imposta al 50% sul totale delle spese sostenute per l’anno 2020. Le aziende che investiranno in pubblicità digitale o cartacea avranno pertanto uno “sconto” del 50% su tutto l’investimento.

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Il bonus potrà essere fruito da imprese, lavoratori autonomi e enti non commerciali che effettueranno investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana, periodica, anche on line o sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Questa modifica apportata dal Decreto Rilancio è un importante incentivo per le nostre aziende; sebbene le risorse economiche, visti gli ultimi mesi di lockdown per la maggior parte di esse, potrebbero essere non delle più floride, investire attualmente in pubblicità può essere un ottimo metodo per favorirne la ripresa economica.

Maggiore è la visibilità che si darà alla propria azienda, ai propri prodotti, ai propri processi produttivi, maggiore è la possibilità di raggiungere un’utenza più ampia, anche non vicina alla propria realtà.

Se consideriamo, poi, che lo si potrà fare usufruendo di uno sconto del 50%, vien da se che l’occasione è troppo allettante per lasciarsela sfuggire.

Ovviamente come tutti gli investimenti ammessi a un credito d’imposta, bisognerà stare attenti alla tipologia di spese da effettuare; nel caso specifico, non saranno considerate le spese per la realizzazione di grafica pubblicitaria, la pubblicità sui social media e la cartellonistica.

Le domande di prenotazione del bonus pubblicità potranno essere inoltrate tra il 1° e il 30 settembre 2020. Ovviamente in modo telematico, mediante un modello predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, comunicando un importo previsionale delle spese che si intendono sostenere nel corso dell’anno 2020. Successivamente, tra il 1° e il 31 gennaio 2021 si dovrà indicare in maniera precisa il totale delle fatture effettivamente contabilizzate per l’investimento in spese pubblicitarie.

Fino ad arrivare al mese di marzo 2021, quando con apposita comunicazione ufficiale del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri verrà pubblicato l’elenco di tutti i soggetti ammessi al credito d’imposta.

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