Privacy Policy Tre presunti estorsori in cella Offrono protezione a vigilante

Tre presunti estorsori in cella


Cisternino, offrono protezione a vigilante per evitare i furti nelle villette: arrestati

CISTERNINO – La Polizia di Stato ha eseguito l’arresto di tre cistranesi per il reato di tentata estorsione ai danni di un Istituto di vigilanza del posto.

I tre uomini, secondo le accuse avrebbero proposto protezione per evitare furti nelle villette degli abbonati all’Istituto. Si tratta di Domenico Gentile 59 anni, Stefano Perrini 48 anni e Longo Oronzo 50 anni, tutti di Cisternino, l’arresto è stato operato dagli agenti della Squadra mobile di Brindisi, diretti dal vice questore Rita Sverdigliozzi.

Domenico Gentile, Oronzo Longo, Stefano Perrini

L’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita all’alba di sabato 7 marzo, ma la notizia è stata resa nota dopo alcuni giorni.

La denuncia è partita proprio dal titolare dell’Istituto di vigilanza vittima della tentata estorsione avvenuta a settembre scorso. L’uomo ha riferito che un suo dipendente era stato avvicinato da tre soggetti che con atteggiamento intimidatorio avevano chiesto se il suo datore di lavoro fosse stato disposto a corrispondere una imprecisata somma di denaro per fa si che interrompesse la sequenza di furto posti in essere in quel periodo ai danni di numerose ville della Valle D’Itria, molte delle quali abbonate proprio ai servizi di vigilanza di quell’istituto.

Dalle indagini è emerso che il numero di furti ai danni di villette della Valle D’Itria specie di Cisternino era aumentato. Nel 2018 si erano registrati 154 furti in abitazione e nel 2019 183. Un incremento che ha indotto il Prefetto a convocare riunioni tecniche e un comitato per l’ordine e la sicurezza.

Alla richiesta di protezione la vittima ha cercato di temporeggiare rivolgendosi alla polizia e permettendo l’esecuzione delle indagini che si sono concluse con l’arresto. “Il questore intende esprimere grande apprezzamento alla Procura della Repubblica di Brindisi che ha coordinato le indagini consentendo un importante risultato che riafferma la presenza dello Stato in un territorio oggetto di mire delinquenziali.“

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