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Ospedale di Cisternino, quale futuro?

A seguito dell’articolo “Sanità: giù le mani da Cisternino”, con cui il dott. Canzio contestava la proposta di un consigliere fasanese di spostare a Cisternino i post covid destinati a Fasano, e che ha generato la paura nella popolazione che l’Ospedale di Comunità di Cisternino possa essere chiuso definitivamente, è arrivato questo chiarimento da parte del Consigliere regionale Fabiano Amati, sui centri Covid post acuti della provincia di Brindisi:

«Gli atti e i fatti dicono che in provincia di Brindisi c’è bisogno di almeno quattro centriCovid post acuti, in esercizio temporaneo e contemporaneo, allestiti nei presidi territoriali di Ceglie Messapica, Cisternino, Fasano e Mesagne.

Non appena terminerà l’emergenza, i quattro centri torneranno a svolgere le funzioni sospese, cioè di PTA e Ospedale di Comunità.

L’unica novità consisterà nel fatto che l’ospedale di comunità e PTA di Cisternino non sarà più allocato nella vecchia struttura, ma in quella nuovissima e più funzionale di via Magellano.

Ogni opinione o commento diverso da questi fatti o atti è speculazione politica, da chiunque provenga.

La salute è una cosa così seria che non dovrebbe mai essere trattata spaventando le persone e al solo fine di conseguire i più effimeri 15 minuti di notorietà.

I profeti di sventura, i costruttori di menzogne e i fabbricanti di parole, dovrebbero sapere che un pugno di voti non giustifica bugie e discredito, perché in fondo i voti hanno la stessa caratteristica principale dei soldi: non si portano al cimitero.

Allo stato, infine, le uniche constatazioni politiche che possono essere fatte consistono nell’impegno da me mantenuto sull’erogazione di 500 mila euro al Comune di Cisternino per realizzare la strada d’acceso alla Casa della salute e nella capacità dell’amministrazione comunale di Cisternino di cogliere prontamente la possibilità di trasformare un dramma attuale in un’occasione per il futuro.

È sempre così.

Ci sono persone che sanno fare squadra affinché tutti vincano e persone che mandano la palla nella propria porta pur di non giocarla con il proprio vicino».

A tal proposito, il sindaco LucaConvertini, nella consueta diretta Facebook di stasera 22 aprile, ha aggiunto che:

«questa nuova struttura è la garanzia che a Cisternino resterà il PTA con l’Ospedale di Comunità, e ve lo dico con dati di fatto: nella provincia di Brindisi hanno ristrutturato o riconvertito ospedali giganteschi come quelli di Mesagne, Ceglie e Fasano in PTA, mentre noi eravamo già un PTA con il nostro ospedale di comunità.

Ed ecco perché in questa fase di necessità hanno utilizzato queste strutture, senza andare nella sanità privata, per fare un ospedale post acuzie Covid-19, perché i pazienti che devono negativizzarsi, che hanno superato tutte le criticità sintomatologiche di questa malattia, hanno necessità di strutture adeguate come quella che abbiamo oggi a Cisternino, meglio attrezzata delle altre utilizzate in provincia.

Quella struttura sarà il nostro futuro, perché prima o poi troveranno un vaccino che possa stroncare il virus e quindi non servirà più come post acuzie Covid-19 ma sarà il nostro PTA.

Allora approfittiamo per vedere come riutilizzare quella zona che immagino come uffici ASL, uffici vaccini, guardia medica, lungodegenza, in una struttura ben organizzata e moderna.

Devo e voglio tranquillizzare i cittadini e coloro che vanno a operare in quella struttura: basta seguire le indicazioni e noi non avremo nessun problema.

C’è chi immagina chissà quale lazzaretto creeremo laggiù: non è così. Siamo certi che il  personale competente che avremo in quella struttura seguirà le disposizioni per evitare situazioni di contagio esterno.

La struttura è nostra, e lo sarà anche dopo.

Lasciamo perdere le chiacchiere e le polemiche inutili, cerchiamo di marciare.

Dopo aver evidenziato che la struttura del vecchio ospedale non poteva essere il post Covid-19 a Cisternino, se ci fossimo opposti anche all’utilizzo di quella in via Magellano, probabilmente ci avrebbero tolto anche il PTA a Cisternino.

Tutta la comunità sarà d’accordo nel riconoscere che questa decisione è servita a completare e consolidare una struttura che sarà di modello per altre comunità, quindi siate orgogliosi».

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