Privacy Policy I vaccini a Cisternino e la Casa della Salute, nuovi sviluppi e nuovi progetti

Sagra del vaccino cistranese e altro

Dott. Giovanni Canzio

Screening sierologico scuola

I vaccini a Cisternino e la Casa della Salute

A Cisternino è giunta quasi al termine la campagna di screening sierologico per i dipendenti della scuola. La campagna è organizzata dai medici di famiglia insieme all’ASL BR, all’interno dell’ex Ospedale di Comunità.

Siamo stati fra i primi in Italia a realizzare una collaborazione rapida e fattiva con l’azienda sanitaria e le istituzioni scolastiche a sostegno del pur discutibile protocollo di screening proposto dal ministero.

L’adesione dei docenti e del personale scolastico è stata molto alta e collaborativa;  l’esito dei test mostra come questa coorte della popolazione di Cisternino non ha avuto contatti con il coronavirus. Dopo questa esperienza molto positiva, ho comunicato all’ASL e al Comune di Cisternino la disponibilità dei medici di famiglia a organizzare delle giornate per la vaccinazione antinfluenzale. Queste ultime fatte in luogo aperto al pubblico e con ampi spazi per la gestione delle file e delle attese.

Un progetto del genere eviterà assembramenti negli studi medici, concentrazione delle vaccinazioni in tempi ristretti e ampio coinvolgimento di tutta la popolazione. Visto che quest’anno le feste sono state soppresse, sarebbe utile e simpatico organizzare la 1° SAGRA DEL VACCINO CISTRANESE.   

I vaccini a Cisternino e la Casa della Salute
I vaccini a Cisternino e la Casa della Salute

Lavoratori fragili

Per quanto riguarda i lavoratori fragili e la possibilità di essere esentati dal lavoro in condizioni di rischio (contatti con il pubblico con particolare riferimento ai docenti), si ricorda che la recente circolare parla solo di malattie gravi.

Quindi non basta il fattore età o patologie senza complicazioni cliniche. I  lavoratori devono poter chiedere al datore l’attivazione di misure di sorveglianza sanitaria.  Le eventuali richieste di visita dovranno essere corredate dalla documentazione medica relativa alla patologia diagnosticata.

Il medico di famiglia non può certificare lo stato di fragilità. Lo stato di fragilità deve essere accertato dal medico competente o dal medico dell’INAIL a cui il datore di lavoro invierà il richiedente. Il medico esprimerà il giudizio di idoneità, fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio di Sars-Cov-2. Riservando, inoltre, il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consentono soluzioni alternative. La visita va ripetuta periodicamente.

Norme anti-Covid

Il nuovo DPCM, in vigore da lunedì 7 settembre, proroga l’obbligo delle mascherine nei luoghi pubblici chiusi e in quelli aperti in cui non è possibile mantenere la distanza di un metro. La capienza dei mezzi pubblici deve essere all’ 80% e sugli scuolabus al 100%. In quest’ultimo caso solo se la durata del trasporto è inferiore ai 15 minuti.

Tampone obbligatorio per chi proviene da alcuni paesi esteri, conferma del divieto di partecipazione a eventi sportivi, chiusura sale da ballo. Per la scuola (oltre i 6 anni) la mascherina va usata durante la fase di entrata e uscita mentre in classe va tolta se viene rispettata la distanza di un metro.

Gli insegnanti possono toglierla durante  la spiegazione ma restando alla cattedra e mantenendo la distanza di due metri dai primi banchi. Ricordiamo che l’obbligo della mascherina per il personale scolastico (solo chirurgica  e non di stoffa, cambiata ogni 4 ore)  è disciplinato dalle regole per la prevenzione dei lavoratori della pubblica amministrazione.

Progetti sanità

Il prossimo anno dovrebbero arrivare i soldi del Recovery Fund. Quel finanziamento ai Paesi europei (parte a fondo perduto e parte come prestito agevolato) per rialzarci dalla profonda crisi economica causata dalla pandemia.

Sarà un finanziamento per progetti sotto la supervisione dell’Europa e una parte di questi sarà destinata alla sanità (si parla di 68 miliardi). Nel caso in cui non si aderisca al prestito del MES che è mirato unicamente alla sanità (36 miliardi). Sul tavolo del governo sono già pronti i progetti con le ultime definizioni da parte dei tecnici del ministero.

Ho avuto modo di esaminarli in anticipo e mi fa piacere leggere la proposta di investimenti di ben 5 miliardi sulle CASE DI COMUNITÀ. A corto di idee hanno trovato un nome nuovo per identificare le strutture dove “operano comunità di professionisti (équipe multiprofessionali e interdisciplinari), secondo uno stile di lavoro orientato a programmi e percorsi integrati, tra servizi sanitari (territorio-ospedale), e tra servizi sanitari e sociali”. Il testo parla di strutture che devono essere facilmente riconoscibili e raggiungibili dalla popolazione di riferimento, per l’accesso, l’accoglienza e l’orientamento del cittadino. Con distinzione per comunità  di 10.000 abitanti (spoke) e di 15.000 (hub) con servizi che vanno dai medici di famiglia e pediatri che lavorano insieme, ambulatori specialistici e  infermieristico, diagnostica I livello,  PUA, CUP,…  il tutto con tecnologia digitale.

Ancora più innovativa è la grande idea delle DEGENZE TEMPORANEE. Queste degenze da implementare su tutto il territorio nazionale con ricoveri gestiti dai medici di famiglia e infermieri per  garantire un’assistenza ai pazienti più fragili sul proprio territorio, provenienti dal domicilio o dal PS o dal reparto ospedaliero.

Ben 34 miliardi andranno all’edilizia ospedaliera vera e propria.

Detto questo, invitiamo il ministro della Salute Speranza a Cisternino. Qui la Casa di Comunità è stata istituita nel 2012 (presidente Vendola) con il nome di PTA. E dove la Degenza Temporanea è attiva sin dall’anno 2000 (presidente Fitto) con il nome di Ospedale di Comunità con ben 6.500 ricoveri all’attivo.

PTA Cisternino (Casa della Salute – Casa di Comunità)

Dopo il riferimento al nostro Ospedale di Comunità chiuso da marzo a maggio per Covid e post-Covid e da  giugno a oggi (ben tre mesi) per piccoli lavori di  adeguamento, veniamo alla situazione attuale.

Sembra che i lavori siano terminati e siamo in attesa, a giorni, dell’apertura della nuova struttura di via Magellano, con OdC al piano terra e ambulatori specialistici più alcuni servizi al primo piano. In Ospedale di Comunità dovremo lavorare a ritmo ridotto, rifiutando molti ricoveri in quanto la struttura è inadeguata in termini di spazio: avremo solo 11 posti a disposizione.

Si riducono a 6 per le norme anti-Covid che prevedono un singolo paziente per stanza, almeno fino al secondo tampone negativo dopo 14 gg di ricovero. Comunque una speranza per il lontano futuro esiste, perché con i tanti soldi del Recovery Fund si potrà realizzare una nuova struttura che ospiterà la Casa di Comunità e la Degenza Temporanea.

Questo perché i 5 milioni stanziati per il PTA di Cisternino sostanzialmente sono finiti nel calderone delle spese Covid urgenti e si dovrà accedere a nuovi finanziamenti e nuova progettualità. Intanto nel PTA di Fasano sta per partire il cantiere da 7 milioni di euro, il cui finanziamento avvenne in contemporanea con Cisternino. 

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