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Cisternino in giro per il mondo

Noi “quasi” costretti tra le mura di casa e Cisternino se ne va in giro per il  mondo assieme alla Valle d’Itria.

Sempre più spesso capita di sfogliare una rivista nazionale o internazionale e di ritrovare articoli interamente dedicati al nostro paese Cisternino tra le pagine della sezione Travel.

È il risultato di un certosino lavoro di promozione del territorio, avviato negli ultimi anni, nel tentativo di  destagionalizzare il turismo in ogni periodo dell’anno… e ora raccogliamo i frutti.

O meglio, dovrei usare il verbo “vorremmo” raccogliere i frutti nonostante il Covid-19.

Questa volta a riempire lo spazio viaggi, vacanze italiane  con un accorato articolo sul web e sul settimanale cartaceo IO DONNA, in uscita con il Corriere della Sera, ci ha pensato la giornalista Mariateresa Montaruli che ricorda un’estate di quando è venuta a rifugiarsi in un trullo in contrada Portarino tra Cisternino e Martina Franca.

Articolo visionabile anche alla pagina facebook di IO DONNA ( data 23 maggio).
Cisternino in giro per il mondo

Perennemente a piedi scalzi nella terra rossa la giornalista scriveva e curava la fine di un amore, mentre si lasciava coccolare dalle volte del trullo come in un utero bianco.

La calce bianca, le chianche, le more acerbe strappate ai cespugli tra i muretti a secco, l’aglio e il peperoncino appesi al ricciolo di un portale seicentesco, l’abbraccio secolare di un ulivo, lo yoga, i taralli e il vino gustati gomito a gomito nelle viuzze del centro storico di Cisternino l’hanno curata ed è qui che vorrebbe tornare al più presto.

Ebbene sì, anche Mariateresa promuove lo stile di vita di Cisternino e di tutta la Puglia come la cura ad uno dei più diffusi malesseri urbani che lei chiama: la deprivazione sensoriale.

Non è forse quello a cui i Borghi più belli d’Italia, l’Unione nazionale Comuni, l’Uncem, l’Associazione Borghi autentici, nonché l’attuale amministrazione e anche quelle passate puntano da anni?

Fare luce sui Borghi è l’alternativa al caos.

Turisti di ogni dove e di ogni gergo sociale parlano del nostro paese come una perla del Sud, un’oasi di tranquillità dove il tempo pare vada più a rilento, favorendo il riposo e la quiete.

Distensioni dell’anima sempre più difficili da raggiungere in questi tempi tecnologici speedy che se da un lato ci connettono al mondo dall’altro ci disconnettono da noi stessi.

Ci si chiede come si farà quest’estate a rimanere distanziati, qui dove tutti sono sempre stati felici di vivere gomito a gomito.

Cisternino, però, non si ferma e sposta l’attenzione sulle sue romantiche abitazioni rurali, mete più gettonate in questi tempi di coronavirus dove il metro da rispettare è solo quello che distanzia il trullo dalla sua piscina.

Poi durante le passeggiate nel centro storico, continueremo ad usare il gomito, ma stavolta solo per salutarci.

Sabatelli Elisa   

Cisternino in giro per il mondo

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