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Secondo decesso a Casalini

Sono trascorse solo poche ore dal decesso di Mauro Amati quando arriva la notizia anche della seconda vittima.

Si tratta di Palma Antonio Ippolito, per tutti era Ninuccio, una persona con un carattere straordinario.

Ninuccio era zio acquisito di Mauro, apparteneva anche lui al focolaio di infezione del COVID-19 verificatosi a Casalini i primi di marzo.

I contagiati della frazione sono complessivamente 7, tra questi sono stati ricoverati in 4 e oggi, due di loro non sono riusciti a guarire mentre gli altri due, ancora in ospedale, stanno meglio e se i prossimi tamponi risulteranno negativi, potranno tornare a casa.

Ninuccio aveva 83 anni e lascia la moglie Lucia, due i due figli Donato e Luigi con le rispettive mogli e figli.

Per tutti i casalinesi Ninuccio era un personaggio, bastava nominarlo per iniziare a sorridere. Lui sapeva essere sempre divertente, in modo ironico e diretto.
Quando faceva una battuta, lui restava impassibile, sembrava avesse studiato teatro.

Ma la sua caratteristica era la forza che metteva nel lavoro, da luce a luce, cioè dal sorgere del sole al suo tramonto, nei suoi campi con le vigne come su cantieri edili dove lavorare con sapienza i tufi come le pietre.

Di Ninuccio, i suoi amici lo ricorderanno certamente per la tua energia che usava per se stessa e che riusciva a trasmettere negli altri.

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