Privacy Policy Immondizia abbandonata a Cisternino Porta Grande

Vogliamo lavorare in un paese pulito!

-di Gloria Erriquez-

Una foto fatta per caso, tra  le tante, da chi si indigna di fronte  a un ambiente costantemente deturpato da immondizia abbandonata in maniera scriteriata e irresponsabile, è capitata tra le mani dell’assessore al Ciclo dei rifiuti di Cisternino, Angelo Semeraro, ed è diventata l’occasione per una originale, e si spera efficace, campagna di sensibilizzazione.

immondizia abbandonata a Cisternino

“Non è la prima volta, ha dichiarato l’assessore, che buste e involucri del pub Logg  di Cisternino vengano ritrovati abbandonati, dopo la consumazione, per le strade. Ho pensato quindi di farlo presente ai proprietari che hanno prontamente e creativamente trasformato la mia segnalazione in una iniziativa a difesa dell’ambiente”.

Gianni Velo e Giupy Semeraro, titolari del locale, hanno infatti comunicato, tramite social, ai loro affezionati avventori, che da ora in poi il take away sarà “al nominativo” cioè contrassegnato da nome e cognome del consumatore per essere poi facilmente tracciabile… in fase di scorretto conferimento.

Gianni e Giupy son contenti di lavorare, ma vogliono farlo in un paese pulito! Riusciranno i nostri eroi a scoraggiare gli incivili?.

“Lo si spera perché sono la minoranza-dice l’assessore Semeraro – e  ne è dimostrazione il fatto che in tema di rifiuti si son fatti negli ultimi anni passi da gigante. Non ultima l’iniziativa di Legambiente, di pochi giorni fa, che ha visto, come sempre, tanti volenterosi giovani partecipare attivamente nel ridare al nostro paese un’immagine sempre più dignitosa”.

Certamente sì può fare sempre di più. C’è chi suggerisce, per esempio, la sistemazione, almeno nelle zone più critiche, di cassonetti per il conferimento differenziato. Salvo poi non vederli, come accade spesso, barbaramente presi d’assalto dai soliti vandali incoscienti. Perché poi, inutile ribadirlo, è sempre una questione di coscienza, di senso civico…che dovrebbe maturare ed esistere a prescindere dall’esistenza di controlli sanzionatori. Ma quello sarebbe un mondo ideale. La realtà è ancora un’altra.

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