Privacy Policy Cisternino accreditato l’Ospedale di Comunità – Porta Grande

Cisternino: accreditato l’Ospedale di Comunità

di Gloria Erriquez

Accreditato finalmente l’Ospedale di Comunità di via Magellano a Cisternino.

Cisternino accreditato l’Ospedale di Comunità
Cisternino accreditato l’Ospedale di Comunità

Lo ha comunicato poche ore fa il consigliere regionale Fabiano Amati. Una storia iniziata nel mese di aprile scorso, quando in piena pandemia da Covid19, in appena 12 giorni, con un appassionato e frenetico lavoro di squadra, si riuscì a trasformare “ la disgrazia “ delle circostanze e dell’imminente destinazione della vecchia struttura dell’ospedale di Comunità a centro Covid post acuti, “nella grazia di una struttura moderna sottratta all’abbandono” come alternativa.

Alla fine della prima fase della pandemia, per l’intero mese di settembre, son ripartiti ulteriori lavori di adeguamento con bagni in ogni camera e impianto dei gas medicali. Fino a oggi, 25 novembre, data che segna la conclusione dell’ iter burocratico e  l’inizio della fase del concreto, effettivo utilizzo, per quelle che saranno le esigenze clinico-assistenziali, della struttura. 

Anche l’Amministrazione di Cisternino,  attraverso la voce del consigliere Giampiero Bennardi, accoglie con soddisfazione e orgoglio  la notizia: “Si è lavorato a favore dell’intera comunità, senza tornaconti personali, ma la comunità non ha sempre remato compatta a nostro favore. Ora, però gli scettici ci riconoscano questo primo grande risultato che qualche mese fa era impensabile.

Un primo obiettivo è stato raggiunto ed è al contempo il primo passo verso il completamento di un’opera, che ci si augura possa diventare un modello per la Medicina del territorio: non ci fermeremo e seguiremo con determinazione  la fase successiva della progettazione della nuova ala”.

“Si è lavorato a favore dell’intera comunità, senza tornaconti personali, ma la comunità non ha sempre remato compatta a nostro favore.

Ora, però gli scettici ci riconoscano questo primo grande risultato che qualche mese fa era impensabile. Un primo obiettivo è raggiunto ed è al contempo il primo passo verso il completamento di un’opera, che ci si augura possa diventare un modello per la Medicina del territorio: non ci fermeremo e seguiremo con determinazione  la fase successiva della progettazione della nuova ala”.

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