Privacy Policy Casa della Salute e Ospedale di Comunità a Cisternino e problemi sanitari

La paura è il peggior alleato. La temerarietà è il peggior nemico

-dott. Giovanni Canzio-

Problemi sanitari, Casa della Salute e Ospedale di Comunità da affrontare a Cisternino

Finita l’inquietudine elettorale si torna al quotidiano con due problemi sanitari fondamentali da affrontare per Cisternino.

Casa della Salute e Ospedale di Comunità a Cisternino
Casa della Salute e Ospedale di Comunità a Cisternino

Il primo è di ordine mondiale e riguarda la gestione autunno-inverno della seconda ondata lunga della pandemia.

Il tema su cui prestare grande attenzione è la prevenzione dell’insorgenza di focolai con la capacità di intercettare i casi singoli e di isolarli in tempo utile.

La scuola è la prova del nove per verificare la tenuta dei servizi di prevenzione delle ASL che devono operare in sincronia con i referenti scolastici Covid, i medici di famiglia e i pediatri.

Al momento la situazione più complessa è quella in cui operano i dirigenti scolastici. Essi sono gravati di responsabilità che vanno ben oltre il loro ruolo istituzionale, con mille incognite da affrontare.

Gli stessi docenti dovranno esprimere nuove competenze, oltre quelle didattiche, per far fronte a situazioni del tutto nuove mettendo in campo anche fattori di rischio personali non previsti da nessun ordinamento scolastico. Un augurio a tutti gli operatori della scuola a cui va richiesto un notevole impegno con risvolti gravosi anche di natura psicologica.

Noi medici di famiglia dobbiamo essere i “guardiani” del territorio assumendoci le nostre responsabilità ma senza essere abbandonati come accaduto nella crisi pandemica della scorsa primavera.

Sarà un inverno speciale per tutti perché dovremo affrontare con serenità e fermezza mesi di incertezze. La paura è il peggior alleato. La temerarietà è il peggior nemico.

Ormai sappiamo bene che i giovani si possono infettare e guarire in totale silenzio clinico ma questo non deve essere motivo per il quale non seguano le più elementari norme igieniche e di distanziamento.

La mascherina da sola non basta.

Serve un impegno mentale ad affrontare ancora qualche mese di sacrifici sociali. Dalla prossima estate tutto sarà diverso. Vi sono i genitori, i nonni, le persone affette da patologie croniche severe: i ragazzi devono pensare a loro e responsabilizzarsi. Oggi il virus si serve dei giovani per essere trasportato in silenzio nelle case, nelle scuole e nei luoghi di lavoro.

Quando si leggono i numeri dei ricoverati, ricordate che quei numeri hanno un nome, una famiglia, figli e nipoti. Non sempre quei nomi appartengono agli altri. Il massimo impegno verrà posto nella valutazione dei casi febbrili e nella diagnosi differenziale tra Covid e forme influenzali. In pratica è impossibile dal punto di vista clinico per cui sarà necessario servirsi di tamponi in tempo rapido. Finalmente il Ministero ha dato indicazioni per la gestione dei sospetti casi a scuola. Spetterà ai medici seguirli e riammetterli a scuola a guarigione avvenuta ma dopo tampone che ne attesti la negatività.

Quindi faremo milioni e milioni di tamponi perché ogni caso febbrile avrà bisogno di una negatività per il rientro scolastico con certificazione di “Attestazione di nulla osta all’ingresso o al rientro in comunità”.

Attendiamo un numero crescente di positività ma contemporaneamente avremo un numero di immunizzati sempre più alto ma anche un numero inevitabile di decessi.

Dovrà però cambiare l’atteggiamento verso i soggetti positivi, ancora visti come pericolo pubblico.

La quasi totalità è asintomatica per cui potremmo avere persone positive anche nella nostra famiglia senza mai saperlo. Anzi, potremo essere noi stessi positivi.

Quindi dobbiamo convivere con questa situazione come abbiamo sempre convissuto con milioni di casi clinici di influenza stagionale e almeno 10.000 morti correlati al virus influenzale per inverno. Pronti ad affrontare altri sacrifici come chiusure temporanee delle scuole e di attività commerciali ad alto tasso di socialità notturna.

La vaccinazione antinfluenzale sarà quindi fortemente indicata per tutti i soggetti oltre i 60 anni, per chi è affetto da malattie croniche, per chi opera in particolari settori lavorativi perché, più che aiutare a differenziare le patologie febbrili (il tampone resta l’unica certezza), sarà utile per ridurre gli accessi nei PS, negli ospedali e negli studi medici.

Attendiamo notizie dalla Regione e dalla ASL riguardo l’inizio della​ campagna vaccinale, al momento non ci sono informazioni precise ma si prevede intorno al 15 ottobre.

Come sapete, ho proposto di dedicare alcune giornate alla vaccinazione della popolazione cistranese in ambienti esterni agli studi medici nel rispetto della norme di distanziamento ma l’unica adesione in data odierna è della Croce Rossa di Cisternino, nella persona del presidente prof. Emanuele D’Aversa.

Anche per questa proposta attendiamo.

Il secondo problema sanitario da affrontare a breve è il trasferimento dei servizi sanitari nella nuova sede della Casa della Salute insieme alla riattivazione dell’Ospedale di Comunità al piano terra.

La mia impressione è che dovremo affrontare, anche in questo caso, una nuova e lunga provvisorietà dovuta al mantenimento di due strutture sanitarie a distanza.

Resta il nodo della complessità dell’accesso al piano superiore. Dalla strada privata di via Magellano (chi ha progettato tale soluzione dovrebbe essere esiliato su Marte). La mancanza di parcheggi al piano inferiore e, come tutti sapete, l’attesa dell’inizio dei lavori della nuova strada di accesso dalla rotonda di piazza dei Navigatori. Il tutto nell’attesa del nuovo stabile che verrà costruito adiacente all’esistente per poter allocare tutti i servizi del PTA in maniera definitiva.

Ho richiesto alla ASL in maniera ufficiale che la nuova sede dell’Ospedale di Comunità sia provvista di idonea strumentazione diagnostica come avvenuto per l’Ospedale di Comunità di Fasano sin dalla sua attivazione.

Dopo la finta inaugurazione della settimana scorsa, siamo in attesa di notizie e di fatti.

Tutto tace e nulla si muove dopo le promesse di una rapida riapertura. Cisternino è un paese che vive di attese.

25/09/2020

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