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Borghi: la ripresa riparte dai piccoli centri come Cisternino

Sono tutti d’accordo: il futuro dell’Italia sono i Borghi come la nostra Cisternino.

È quello che si apprende dal dibattito avviato su Repubblica dagli architetti e urbanisti Boeri e Fulksas i quali affermano che il futuro risiede nei borghi, lo stesso messaggio arriva dall’associazione dei Borghi più belli d’Italia, dall’Unione nazionale Comuni, dall’Uncem e dall’Associazione Borghi autentici.

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Fiorello Primi (foto sito sui Borghi del Mediterraneo)

D’accordo è anche la sottosegretaria del Mibact Anna Laura Orrico che ha rilasciato un’ intervista su Repubblica dove afferma che i Borghi sono una risorsa italiana, che dobbiamo sfruttare l’emergenza per accelerare la rinascita, e non soltanto in tempi di coronavirus, per fare in modo che i Borghi diventino luoghi dove abitare e vivere tutto l’anno, abbandonando il concetto di “seconda casa o solo vacanze”.

Per fare ciò la  Orrico punta in larga scala su un sistema decentralizzato, soprattutto sulla digitalizzazione dove è già stato avviato un piano per distribuire la banda ultralarga a 6500 comuni e poi il piano “Piazza wi-fi d’Italia”dove i comuni possono far richiesta per installare gratuitamente hot spot.

Oggi, grazie allo smartworking è possibile lavorare lontani dagli uffici e magari svolgere con la stessa efficienza il proprio lavoro anche in spiaggia, o in montagna, lontani dal caos della città, perciò rendere i Borghi il più possibile digitalizzati è indispensabile se vogliamo che diventino il fiore all’occhiello di una residenza perenne e non di abbandono soprattutto da parte dei giovani.

I borghi sono luoghi ideali e accattivanti per vivere sempre in un paesaggio sospeso tra mare ed entroterra, città e campagna.

Anche i trasporti sono un punto focale su cui si sta lavorando per consentire una maggiore facilità degli spostamenti e rendere più appetibile il borgo alla città.

È, inoltre, necessario delocalizzare i flussi turistici nei piccoli borghi come la nostra Cisternino se vogliamo renderli sostenibili.

I piccoli borghi sono luoghi dove si vive a misura d’uomo, luoghi del pensiero e della lentezza che affascinano i visitatori i quali sono portati a prendersi cura del territorio.

L’emergenza coronavirus, inoltre, ci ha aperto gli occhi e ci porterà a guardare con più attenzione i piccoli borghi  dove si vive meglio diversamente dalle grandi città.

Sono luoghi ricchi di progetti locali di qualità, quindi un trampolino di lancio per tutte quelle attività che maturano nelle piccole realtà e che si nutrono di artigianalità e creatività, quale valore aggiunto… e i nostri Borghi, compreso Cisternino, ne hanno da vendere.

Interessante è il festival dei Borghi, ovvero un percorso di incontri al quale la Orrico aspira per informare e sensibilizzare i cittadini sulle strategie per recuperare il patrimonio storico, sociale, economico e culturale dei centri storici. Un’idea che il ministero ha accolto con entusiasmo.

Anche il Consigliere comunale di maggioranza di Cisternino Mario Saponaro ha espresso a riguardo il suo parere: 

Ho letto con grande piacere l’intervista rilasciata a Repubblica dalla sottosegretario ai Beni Culturali Orrico.

Mi piace ricordare che nella mia esperienza di assessore ho lavorato tantissimo per la digitalizzazione che permette uno stile di vita più sostenibile da parte degli utenti, grazie alla tecnologia.

Da oltre un anno, il Comune di Cisternino, si è aggiudicato un finanziamento per la realizzazione di una rete Wi-Fi nel centro urbano, purtroppo, per ragioni a me sconosciute, ancora non è stata realizzata.

Sullo stesso tema, e ho dato un grande impulso nella realizzazione di un sito Internet adeguato ai tempi e alle esigenze dei cittadini, affiancato da due importanti app per dispositivi mobili, MyCity che afferisce alle questioni di carattere generale e Junker, un importante supporto per la gestione del ciclo dei rifiuti.

L’autorevole esponente del governo, ha fatto riferimento ad un importante evento durante il quale i borghi si dovrebbero confrontare per individuare le buone pratiche da attuare per migliorare la qualità della vita.

Quando ho letto di questo obiettivo, ovvero l’idea di realizzare un festival dei borghi, ho sorriso di soddisfazione in quanto questo progetto lo stiamo realizzando da anni a Cisternino attraverso la conferenza internazionale dei borghi del Mediterraneo.

La conferenza, di cui mi sono occupato per delega dell’amministrazione in cui ero assessore, aveva come obiettivi quello di informare, sensibilizzare e informare i cittadini e tutti coloro che hanno un ruolo all’interno dei borghi, sulle strategie, gli strumenti e le azioni da intraprendere per recuperare il valore storico, sociale, economico e culturale dei centri storici.

Questa è la dimostrazione che la Conferenza dei Borghi del Mediterraneo è stata una grande iniziativa e sarebbe un peccato perderla.

Alla fine il comun denominatore è sempre lo stesso: lavorare insieme.

Mai come in questi tempi di crisi da pandemia sembra il principio più adatto se vogliamo dare vita ad una nuova società di sviluppo con un piano nazionale innovativo e duraturo che vede nel centro del mirino la riqualificazione dei gioielli d’Italia: I BORGHI.

Elisa Sabatelli

Interessante è il festival dei Borghi, ovvero un percorso di incontri al quale la Orrico aaspira per informare e sensibilizzare i cittadini sulle strategie per recuperareee il patrimonio storico, sociale, economico e culturale dei centri storici. Un’idea che il ministero ha accolto con entusiasmo. Alla fine il comun denominatore è sempre lo stesso: lavorare insieme. Mai come in questi tempi di crisi da pandemia sembra il principio più adatto se vogliamo dare vita ad una nuova società di sviluppo con un piano nazionale innovativo e duraturo che vede nel centro del mirino la riqualificazione dei gioielli d’Italia: I BORGHI. di Elisa Sabatelli

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