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Questione rifiuti: l’assessore Saponaro risponde

L’intervista completa sul numero di novembre di Porta Grande

La questione tanto discussa dei rifiuti sembra ancora irrisolta. Assessore Saponaro, ci dice qual è la situazione?

«Sebbene la “questione rifiuti” possa sembrare irrisolta, stiamo lavorando perché si possa cambiare l’attuale sistema quanto prima. La Giunta ha deliberato l’estensione della raccolta “porta a porta” su tutto il territorio, comprese le campagne. L’attuale sistema misto di raccolta, con la zona rurale servita da cassonetti stradali, ha evidenziato tutte le sue problematiche. Chi lo ha pensato prima di noi non aveva considerato alcune circostanze che lo rendono molto vulnerabile da parte di utenti esterni a quelli della zona rurale: residenti nella zona servita da ritiro porta a porta (tra cui non solo cistranesi) e utenze non domestiche: commercianti e artigiani, per esempio».

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Le contestano di aver sprecato denaro per l’acquisto di software sui rifiuti, cosa risponde?

«Chi non la pensa come me è normale che critichi le scelte che ho proposto alla maggioranza che governa Cisternino. Anziché pensare al dolore, in questi anni abbiamo lavorato a rimuovere il male. I rifiuti sono un vero affare per molti, tutti gli affari sono tali fino a quando sono torbidi, cioè non si capisce niente su chi fa cosa, come e quando. Mi spiego meglio: per fare chiarezza sul ciclo dei rifiuti, abbiamo bisogno di sapere esattamente i dettagli di ogni singolo bidone di rifiuto, dobbiamo conoscerne la tipologia, la quantità e il soggetto che l’ha prodotto. Una volta conosciuto nel dettaglio il bidone del rifiuto, dobbiamo seguirlo fino a quando arriva in discarica o all’impianto di recupero. Per ogni rifiuto abbiamo un costo da sostenere e, in alcuni casi, abbiamo anche una entrata dalla sua cessione che varia, appunto, a seconda della qualità e quantità. Oggi abbiamo la tecnologia che ci consente di seguire ogni singolo bidone di spazzatura e questo ci consentirà di uscire dall’attuale caos per arrivare a una raccolta puntuale e al monitoraggio della destinazione del contenuto di quel bidone. Contestualmente, grazie alla raccolta puntuale potremo arrivare a una tassa puntuale, perché sapremo esattamente quanto deve pagare ogni utente per i rifiuti che ha prodotto. Un sistema che prevede anche premialità per chi saprà separare i rifiuti e li porterà direttamente al Centro Raccolta Rifiuti o alle Isole Ecologiche informatizzate».

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Allora qual è il suo messaggio ai cistranesi?

«Noi vogliamo raggiungere alcuni obiettivi che speriamo siano condivisi: 1) una percentuale di raccolta differenziata che arrivi almeno al 65% dei rifiuti; 2) abbassare notevolmente la produzione di “indifferenziato” che costa moltissimo smaltire; 3) estendere il servizio “porta a porta” a tutti, anche per una questione di omogeneità; 4) far pagare una “tassa o tariffa puntuale” in ragione dei rifiuti prodotti e, ovviamente, 5) avere un paese turistico pulito. Se tutti siamo d’accordo, non ci resta che adoperarci ed evitare di cadere nella trappola delle polemiche strumentali che umanamente capisco, ma che sono tecnicamente infondate».

– dall’ultimo numero di Porta Grande-

 

Cisternino, Porta Grande, novembre, Immondizia, differenziata, Valle D’Itria

 

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