politica

Parlare di tassa di soggiorno

Parlare di tasse è sempre un argomento delicato. Nessun politico verrebbe mai a passare alla storia del proprio paese per uno che ha inserito una nuova tassa. Eppure, ci sono amministratori che lo hanno fatto recentemente, e anche a Cisternino si è aperta la discussione sulla possibilità di inserire la tassa di soggiorno.

La questione è molto più semplice di quanto possa apparire. Il settore turistico ha bisogno di creare un’offerta che sia degna delle aspettative, pertanto sono necessari degli investimenti. Un paese come Cisternino deve avere necessariamente un buon “info point” con personale qualificato e con orari ampi, quindi compresi quelli serali. In questi anni abbiamo goduto di un finanziamento che ci permette di avere un’apertura minima ma gratuita dell’info point turistico, un affidamento che termina tra qualche mese e che ci costringerà ad assumere l’impegno diretto di questo fondamentale servizio.

I nostri ospiti, oltre a chiedere informazioni, vogliono sapere cosa vedere e il centro storico da solo non basta come attrattore, per quanto sia certamente molto bello. È necessario offrire altre possibilità di conoscenza, con visite in tutti gli spazi che abbiamo, alcuni dei quali sono attualmente chiusi. All’interno di questi spazi è necessario realizzare diversi percorsi espositivi tematici. Oggi è molto importante realizzare anche dei percorsi naturalistici e delle esperienze, contenuti successivamente in una mappa da pubblicare.

(continua a leggere l’articolo su Porta Grande di febbraio)

Cisternino, Porta Grande, Valle d’Itria, tassa di soggiorno

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