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Elezioni politiche 2018 – analisi e risultati

Il voto del 4 marzo 2018 ha visto il trionfo del M5S alla Camera e al Senato, divenuto primo partito in Italia con un risultato schiacciante al Sud dove ha letteralmente dominato. La Lega è l’altro grande vincitore di queste elezioni che ha sancito il suo massimo storico superando Forza Italia, diventato primo partito all’interno del centro-destra che invece è la prima coalizione politica con circa il 37 per cento dei voti. Il centro-sinistra si attesta intorno al 22.6 per cento dei consensi con il PD che ha subito un netto crollo giungendo al suo minimo storico con il 18,72 per cento e Liberi e Uguali che supera di poco la soglia del 3 per cento. Vincitori assoluti dunque M5S e Lega, in grado di ottenere un risultato schiacciante: quasi un italiano su due ha votato per le forze politiche di Matteo Salvini e di Luigi Di Maio. Lo schieramento sconfitto delle elezioni del 4 marzo è senza dubbio il PD.

L’astensionismo era la grande incognita di queste elezioni e invece gli italiani sono andati a votare con una    buona affluenza. Questi i dati, comparati con quelli del 2013:

Senato:    Affluenza 2018: 72,99% Affluenza 2013: 75,26%

Camera:  Affluenza 2018: 72,93%  Affluenza 2013: 75,24%

In base ai risultati, questi sono i seggi attribuiti ai vari schieramenti:

Al Senato 135  seggi sono andati alla coalizione di Centro-destra,  il Movimento Cinque Stelle ha ottenuto  112 seggi, il Centrosinistra può contare su 61 seggi.

Alla Camera dei deputati la coalizione di Centro-destra ha ottenuto 260 seggi, il Movimento 5 Stelle 221 seggi, al Centrosinistra vanno 126 seggi.

Con questi numeri sia il centro-destra che i 5 Stelle difficilmente riusciranno a formare un governo se non alleandosi con un’altra forza o con la fiducia di parlamentari che permettano loro di raggiungere la maggioranza. La coalizione di centrodestra è quella più ampia, anche se ancora distante dalla soglia della maggioranza assoluta nelle due Camere.  A Montecitorio, infatti, mancherebbero 50 seggi per raggiungere il “numero magico” dei 315 deputati, mentre a palazzo Madama la differenza per arrivare alla quota minima di 161 sarebbe di 26 senatori. Al Movimento 5 Stelle invece mancherebbero poco meno di un centinaio di seggi alla Camera e una cinquantina al Senato. I governi possibili sono quello del centro-destra se riesce a trovare i parlamentari mancanti, Movimento 5 Stelle più Lega, Movimento 5 Stelle più Partito democratico più Liberi e Uguali. Oppure Governo del presidente della Repubblica: un governo il cui presidente del Consiglio verrà scelto dal Presidente stesso.

In attesa di sapere cosa accada, ci saranno una serie di appuntamenti che saranno propedeutici alla formazione del nuovo governo. Con l’insediarsi del nuovo parlamento (23 marzo), verranno infatti eletti i presidenti di Camera e Senato: la loro scelta potrebbe rappresentare il primo possibile punto di incontro tra i membri di un’ipotetica futura maggioranza. Subito dopo, Sergio Mattarella inizierà il giro di consultazioni tra i partiti, iniziando formalmente il processo verso un incarico di governo.

Per quanto riguarda Cisternino possiamo dire che ha seguito l’andamento nazionale sia per l’affluenza al voto che per i risultati, per la prima c’è stato un lieve calo rispetto al 2013 e per i risultati il centro-destra vola al primo posto, seguito dal Movimento 5 Stelle. Grande crollo, anche qui, del centrosinistra.

Senato:    Affluenza 2018 6.641  74,51%                                Affluenza 2013  6.881  76,84%

Camera:  Affluenza 2018  7.153  73,80                   Affluenza 2013  7.509  76,64%

Riportiamo i risultati:

SENATO

CENTRO-DESTRA  2.516 39,89%

F.I.  1341 22,65%   LEGA  477  8,05%  NOI CON L’ITALIA-UDC  315 5,32%  F.d.I. 245  4,17%

MOVIMENTO 5 STELLE  2.109 35,62%

CENTRO-SINISTRA  1.216  19.28%

PD  935  15.79%  ITALIA EUROPA INSIEME 68 1,14%  +EUROPA 64 1,08%  CIVICA POPLARE L. 17 0,28%

LIBERI E UGUALI  190  3,07%

CAMERA

CENTRODESTRA 2.634 38,62%

F.I. 1.394 21,26%  LEGA 494 7,53%  NOI CON L’ITALIA-UDC 434 6,62%   F.d.I. 250 3,81%

MOVIMENTO 5 STELLE  2.558 37,51%

CENTROSINISTRA 1175  17,23%

PD 970 14,79%  ITALIA EUROPA INSIEME  69 1,05%  +EUROPA  71 1,08%  CIVICA POPOLARE L. 21  0.32%

LIBERI E UGUALI 223  3,40%

Dai risultati emerge che, secondo una tradizione ormai consolidata, i risultati alle politiche sono diversi e stravolgono quelli delle amministrative, anche se un confronto preciso con le amministrative di due anni fa non si può fare, in quanto non c’era una chiara collocazione politica della lista risultata vincente. Il centrodestra dunque esce come coalizione più votata e la Lega fa un balzo in avanti notevolissimo rispetto al 2013 (Senato 4, Camera 8), nel 2018 : 477 voti al Senato e 494 alla Camera. Il movimento 5 Stelle risulta la seconda forza politica e migliora molto rispetto al 2013 (Senato 1.272, Camera 1.467), adesso invece si attesta al Senato con 2206 voti e alla Camera con 2558. Al terzo posto si attesta il PD che vede un calo anche rispetto al 2013 (Senato 1334, Camera 1.430), in queste elezioni invece prende 1216 voti al Senato e 1175 alla Camera.

La campagna elettorale a Cisternino è stata un po’ anomala: scarsa di entusiasmo e poco partecipata, anche se poi al voto c’è stata una buona affluenza.

Il movimento Opportunità Civica ha affrontato sia i temi della campagna elettorale a livello nazionale che i temi locali, ha organizzato un convegno sulla Sanità a Cisternino e ha incontrato i cittadini delle diverse contrade, dove si sono affrontati anche i relativi problemi. Ha organizzato incontri in sezione con i diversi candidati delle forze di centrodestra, ha fatto due comizi in piazza Vittorio Emanuele e uno di ringraziamento domenica 11 marzo. Come movimento civico ha invitato a votare le varie forze del centrodestra, senza portarne una in particolare, privilegiando però i candidati vicino al nostro territorio come Tommaso Scatigna , Mauro D’Attis e Vittorio Zizza. Il dott. Enzo Palmisano ha aperto un comitato a Cisternino e Casalini per Vittorio Zizza, candidato in NOI CON L’ITALIA e l’ass.re Mario Saponaro ha appoggiato Tommaso Scatigna di F.I. Il PD anche ha aperto un suo comitato al centro e a Casalini, il consigliere di minoranza Enzo Perrini ha appoggiato Italia Europa insieme, mentre Aurora Grassi, Liberi e Uguali, infine il consigliere di maggioranza Giampiero Bennardi ha appoggiato il candidato Fabiano Amati. Il Movimento 5 Stelle infine, che anche a Cisternino ha trovato ampi consensi, ha tenuto diversi incontri e il comizio di chiusura in piazza Vittorio Emanuele. Abbiamo chiesto loro alcune considerazioni sul voto e quali sono le prospettive future, anche a livello locale.

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